Nel primo capitolo del romanzo scritto da Giovanni Verga sono presentati i componenti della famiglia. Spicca la figura di padron ‘Ntoni, capo indiscusso del gruppo familiare, uomo all’antica che parla per proverbi, espressione della saggezza popolare. I malavoglia erano conosciuti da tutti ed erano definiti buona gente di mare. Il capo famiglia cioè patron toni, racconta che per condurre il remo bisogna utilizzare tutte le dita di una mano. La famiglia di padron’ Ntoni infatti è disposta come le dita della mano partendo dall’atteggiamento autoritario del capo famiglia, terminando con Lia. Tra questi cinque spicca il giovane 'Ntoni, un bighellone di vent’anni, chiama la bella vita e finirà per andarsene ramingo per il mondo in cerca di fortuna, infatti nel dicembre 1863 era stato chiamato per prestare servizio militare in marina, e ciò sottraeva braccia al lavoro e creava difficoltà economiche alla famiglia. Questo momento evidenzia uno scontro tra generazioni, tra padron ‘Ntoni e suo nipote ‘Ntoni. Si hanno concezioni differenti in quanto il capofamiglia rimane legato ai valori tradizionali, alla famiglia, al lavoro, mentre il giovane vuole distaccarsi da tutto ciò. Nonostante la famiglia del giovane accetta le sue condizioni di vita, lui vuole elevarsi e progredire la sua posizione sociale. Questo brano si conclude con: “e questa fu l’ultima sua parola che si udì”, la frase suona come un triste presentimento di morte, Bastianazzo, che si trovava sulla Provvidenza con Menico, è destinato a scomparire nel mare. I temi che si evincono da questo brano sono vari, vi è una visione pessimistica della condizione umana, la continua lotta per il miglioramento delle condizioni di vita e i valori di vincoli familiari. Nella letteratura italiana il tema di rapporti familiari è sempre stato affrontato da autori differenti, come da Pirandello che nel romanzo “ uno nessuno e centomila”, sottolinea il rapporto conflittuale tra marito e moglie. In particolare la moglie farà notare diversi difetti del corpo e del viso come il naso che pende a destra. Anche Pascoli a trattato di temi legati alla famiglia nella poesia “X Agosto” in cui racconta la sofferenza provata a causa della morte di suo padre e afferma che il suo “nido familiare” è stato distrutto dai cacciatori, ciò indica che gli assassini del padre hanno distrutto il nucleo familiare, costituito
anche dalle sue sorelle. Con Svevo possiamo fare riferimento allo “Schiaffo del padre”, in cui il rapporto conflittuale emerge tra padre e figlio, o “La salute malata di Augusta”, dove il rapporto conflittuale e tra marito e moglie, entrambi i brani tratti dal romanzo “ La coscienza di Zeno”. La famiglia è un’istituzione importante alla base della società, ed è un tema che non cesserà mai di esistere.
Agnese Sterlaccio 5Bu Liceo G. Bianchi Dottula, Bari